Settembre 2019 Thimphu Tsechu festival in BHUTAN

 

 

Uno dei più grandi festival del paese è il festival di Thimphu (Tshechu). Questa spettacolare festa si svolge nella capitale per tre giorni a partire dal 10giorno del 8mese del calendario lunare. Questo Tshechu è amato e partecipato da migliaia di bhutanesi che provengono dai distretti circotanti in pellegrinaggio per partecipare ai festeggiamenti e alle ritualità. Il Tshechu è preceduto da giorni e notti di preghiera e rituali per invocare gli dei.

Quando è stato propugnato dal 4°Desi, Tenzin Gyalse Rabgay nel 1867 il Tshechu consisteva solo in poche danze eseguite rigorosamente dai monaci. Questi erano i Chham Zhana e la Chham Zhana Nga (danze dei 21 copricapi neri), Durdag (Danza dei Signori della sepoltura), e il Chham Tungam (Danza delle divinità terrificanti). Nel 1950, il re Jigme Dorji Wangchuck, ha introdotto numerose chhams Boed (danze in maschera eseguite da monaci laici). Queste aggiunte di colore non compromettono il significato spirituale e incrementano la scenografia spettacolare. Danze come il Guru Tshengye (otto manifestazioni di Guru), Shaw Shachi (Danza dei Cervi) sono simili a performance teatrali. Protagonisti importanti sono gli Atsaras, che sono più che semplici clown, sono i dupthobs (acharyas), e forniscono protezione. Le danze e gli scherzi dei Atsaras oscurano l’ingresso delle forze del male durante Tshechu. Per gli agricoltori, il Tshechu è anche visto come una pausa dalla vita agricola, un'occasione per celebrare, ricevere benedizioni e pregare per la salute e la felicità.

Oltre l'annuale tre giorni del Tshechu, Thimphu celebra anche una festa di un giorno nota come il Thimphu Dromchoe. La giornata risale al 17°secolo, introdotta da Kuenga Gyeltshen nel 1710, che è stato riconosciuto come la reincarnazione di Jampel Dorji, figlio di Zhabdrung Nawang Namgyel. Il dromchoe si celebra 3 giorni prima della Thimphu Tshechu. Il Dromchoe esegue le danze sacre dedicate alla divinità protettrice capo del Bhutan, Palden Lhamo. La leggenda vuole, che la divinità Pelden apparve davanti Kuenga Gyeltshen ed eseguì le danze mentre era in meditazione. 

 

Il Bhutan è l’unico paese che adotta come religione di stato il buddhismo Mahayana e che tuttora riveste un ruolo pervadente in riti e costumi quotidiani per il peso del clero nella società, per l’importanza assunta dai valori religiosi nei comportamenti quotidiani.Bhutan è una monarchia costituzionale. Il re, Druk Gyalpo (Re Drago), è al secolo Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, la cui dinastia mitica deriva da Pema Lingpa, figura mitologica fondante la tradizione bhutanese. Immerso nella catena montuosa dell'Himalaya tra l'India e il Tibet il regno remoto del Bhutan è un paese di valli fertili su cui si affacciano incontaminate scintillanti vette innevate. Il 'Land of the Thunder Dragon' simboleggia la spiritualità, meditazione, tranquillità e calma interior. Offre uno scenario spettacolare di montagne, dimore dipinte riccamente, risaie a terrazze,  fortezze, monasteri storici, mercati di paese e feste colorate. Questa è una terra dove il buddismo tibetano di tradizione Mahayana ha prosperato per secoli. L’architettura tipica del Bhutan sono gli Dzong, edifici simili ai castelli, che ospitano monasteri  in posizioni dominanti in cima alle colline o alla confluenza di fiumi. Chorten o stupa, piccoli templi costruiti per ospitare reliquie sacre sono diffusi su tutto il paese

 

 

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